10
Giu
2018
28

Una mattina come tante

L’inverno è alle porte, le temperature si abbassano e le giornate si accorciano.

La sveglia, però, rimane sempre impostata alle 6.30 di mattina per darti il tempo di fare quella preziosa “surf session” prima di andare a lavoro.

Ti alzi dal letto, indossi le prime cose che trovi davanti a te e vai verso la porta di casa afferrando due spicci per il caffè “take away”, cosa che va tanto di moda qui in Australia.

La caffetteria che è davanti al mare, si trova a circa 300 metri da casa. Nel tuo tragitto a piedi saluti i passanti che incroci per la via. Ordini un caffè, e mentre aspetti ti affacci sull’oceano per controllare le condizioni delle onde.

Il vento soffia da terra e la grossa mareggiata proveniente da Sud, che negli ultimi giorni aveva formato onde troppo grosse e quasi “insurfabili”, ha finalmente cambiato direzione.

Onde perfette frangono davanti ai tuoi occhi…. e tutto d’un tratto ti trovi a correre verso casa per prendere muta e tavola, pensando al motivo per il quale non l’hai fatto prima.

La sabbia fredda e ancora bagnata dalla pioggia del giorno prima, ti prepara psicologicamente a tuffarti nei 19 gradi dell’oceano Pacifico. Ma la voglia di cavalcare quelle onde perfette è più forte di qualsiasi altra cosa, anche del freddo!

Così, dopo una serie di profonde bracciate ti ritrovi sulla “line up” pronto a girarti verso riva e remare per afferrare la prima onda della serie.

L’adrenalina è alta. Il cuore batte a mille. Cerchi di calmarti, anche se con quelle condizioni del mare non è facile. La potenza dell’oceano è tanta e le onde buone poche. Devi essere bravo a selezionare quella giusta. L’onda di Manly non è facile da surfare.

Osservi il mare davanti a te, cercando di vedere al di là dell’orizzonte. Un’altra serie di onde si sta formando in lontananza. Ti posizioni sulla line up per prendere la prossima. Questa volta è quella giusta. Lo senti. Ti trovi nel cavo dell’onda, è alta e molto ripida.

In pochi secondi sei nel tubo e pensi che sia uno dei soliti “close out”. Sai di non farcela ma qualcosa ti dice di restare dentro a quest’onda, mantenere la posizione… e in una mattina come tante a Manly, ne esci fuori.

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Surfer: Edoardo Bianchi Location: Manly Beach, Australia.

Tutte le immagini sono di proprietà di Mattia Celoria © Copyright 2018

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