21
Dic
2018
40

Surfing Cloudbreak

Come poter surfare una delle 7 meraviglie del mondo del surf, senza dove essere un professionista.

Articolo di Elena Bertolini

Cloudbreak è uno dei surf spot più popolari delle isole Fiji. Situato a poche miglia da Namotu e Tavarua, questo spot forma un’onda sinistra che s’infrange su barriere coralline poco profonde.

I coralli sono così grandi da sembrare alberi e creano un ambiente pericoloso per tutti, anche per i surfisti più esperti. Cloudbreak è un’onda difficile, ma non per questo impossibile.

L’onda di Cloudbreak è diventa famosa nel mondo del surf per lo spettacolare tubo che forma, considerato tra i più potenti, lunghi e perfetti al mondo. Se state programmando un surf trip alle Fiji, questa è una tappa che non potete mancare!

Lo spot

Ci sono tre sezioni distinte: the point, middle e inside. L’ultima sezione (inside) è spesso chiamata “Shish Kebobs” per le barriere coralline (reef) poco profonde che si trovano in quel punto. Questi reef sono la causa di innumerevoli infortuni nel corso degli anni, ma se riuscite a evitarli, sarete premiati con uno dei tubi più lunghi e veloci che possiate mai surfare!

Vista da lontano, Cloudbreak è quasi ipnotizzante. Le onde sono sempre consistenti e senza intoppi, e nei giorni più puliti (senza vento) sono così perfette da sembrare disegnate. Allo stesso tempo, la loro altezza vi fa capire subito la potenza di questo spot che a malapena si riesce a tenere sotto controllo.

Il picco (the point) è dove l’onda inizia a frangere ed è al massimo della potenza. Anche i surfisti più esperti devono prestare attenzione su questa parte iniziale dell’onda, che rompe pulita ma spesso con molta aggressività.

La sezione centrale (middle) è, dove s’iniziano a formare i tubi. Questa parte dell’onda è leggermente più piccola di the point, e con le barriere coralline meno in superficie si riduce il rischio di lesioni. Se riuscite a fare un tubo partendo da middle, a volte potete cavalcarlo per centinaia di metri.

Inside (Shish Kebobs) è la parte dell’onda in cui l’adrenalina inizia davvero a pompare. I tubi srotolano più velocemente e il reef diventa poco profondo e irregolare. Se non riuscite a mantenere i piedi sulla tavola, qui il taglio sul corallo è assicurato!

Tubi perfetti e barriera corallina poco profonda

I tubi di Cloudbreak sono noti in tutto il mondo, e il tube riding è il sogno di ogni surfista. Le onde perfette e l’ampio tubo fanno sembrare lo spot facile da surfare. In realtà, uscire da un tubo di Cloudbreak con successo richiede davvero un alto grado di abilità. Ci vogliono anni di esperienza, velocità e agilità.

Quando vi trovate dentro il cavo dell’onda, dovete riuscire a mantenere una velocità costante che vi da la possibilità di uscire in sicurezza. Anche una corsa perfetta può finire bruscamente, con l’onda che vi spinge verso il fondo dell’oceano. La barriera corallina bassa nell’inside presenta un pericolo sempre presente. Se cadete dalla tavola, fate un respiro profondo e usate le braccia per proteggere la testa.

Non è un’onda per novizi

Una delle cose che rende Cloudbreak così eccitante, e allo stesso tempo insidioso, è che questo spot si trova in mezzo all’oceano Pacifico (a miglia di distanza dalla terra ferma).

Ciò vuoi dire che ci sono forti correnti e che se vi succede qualcosa dovete assicurarti di essere in grado di poter tornare da soli verso la barca.

Inoltre le sue onde possono frangere sul reef da diverse angolazioni. Questo crea una serie di condizioni d’onda che possono confondere anche i surfisti più esperti.

In giornate con mareggiate medie piccole, l’onda diventa più manovrabile e meno spaventosa, anche se qualche serie di onde fuori misura può sempre arrivare.

Proprio per questo motivo è meglio essere sempre allerti e lasciare la prima onda della serie (a volte anche la seconda) per assicurarsi che, se non si riesce a prendere l’onda su cui stiamo remando, non ci ritroviamo a dover fare la duck dive sotto quelle che si trovano dietro.

In uno spot del genere prendere una serie d’onda di 6 piedi in testa può essere a dir poco spiacevole. Questa è una delle prime regole che t’insegnano i locali.

Se state imparando a surfare, è una buona idea stare ai margini dell’onda e osservare gli altri mentre tentano di conquistare le loro onde. Le giornate migliori per i surfisti meno esperti sono quelle con mareggiate piccole e alta marea.

Come arrivarci

Un tempo quest’onda era dominio esclusivo di surfisti benestanti in grado di pagare la pesante tariffa giornaliera per soggiornare presso il surf resort di Tavarua Island.

Il governo delle Fiji ha recentemente modificato la legge che permetteva al resort di controllare l’accesso a questo leggendario reef pass, anche se alcuni locali dicono che c’è l’intenzione di privatizzare di nuovo l’onda a causa di una forte affluenza di surfers da tutto il mondo.

Per ora nulla di confermato, e il modo migliore per visitare e surfare Cloudbreak rimane quello di affittare una barca tramite i vari private boat charters come Fiji Surf Co, Gipsea charter yacht, Malolosurf co, Unity Surf Fiji, tanto per citarne alcuni.

Se avete abbastanza soldi, potete sempre alloggiare in uno dei surf resort che si trovano sulle isole di Tavarua, Namotu… che costano circa 400 USD al giorno!

Oppure, se conoscere qualcuno di zona e dare qualche soldo alla comunità locale, potete fare come abbiamo scelto noi e pagare un pescatore fijiano che con la sua barca privata vi porterà in giro tutto il giorno dove volete.

Assicuratevi però che il vostro pescatore sia esperto e che sappia quindi dove andare ma soprattutto cosa fare. Quando ci si trova in mezzo all’oceano non si scherza!

Una volta che avete negoziato un posto in una barca, ricordatevi di portare molta acqua, qualcosa da mangiare, crema solare e un bel cappello da surf!

Oltre alle onde oceaniche, al corallo vivo e tagliente, ai serpenti di mare, al pesce pietra e al famigerato squalo, il nemico peggiore al quale dovete fare più attenzione rimane sempre il sole.

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