16
Mag
2015
19

Surf in Australia: Torquay

Si può davvero partire per un posto lontano da tutto, con onde da sogno, ricominciare da zero e vivere una vita in un paradiso tropicale?

Io ho sempre creduto che se una cosa la si vuole veramente, allora si può realizzare! E la mia meta, per una strana coincidenza fu l’Australia. Mi ero laureata da un anno e lavoravo presso l’aeroporto di Fiumicino a Roma, come tour desk manager per uno dei tanti uffici al terminal arrivi internazionali. Vedevo gente arrivare e partire per tutti i posti del mondo. Così, dopo un periodo di crisi lavorativa e varie riflessioni, un bel giorno, decisi di mollare tutto e partire. Volai con la Singapore Airlines e trovai un prezzo ottimo per un biglietto di sola andata! Quindi lo comprai e 4 mesi dopo, con uno scalo di 17 ore a Singapore, atterrai ad Adelaide.

Io sono arrivata qui in Australia il 12 febbraio 2012, da sola e con solo due valigie. Quando parlo con le persone, i locali in primis, mi viene spesso fatta la domanda: perché hai deciso di trasferiti proprio in Australia? La risposta non è semplice, perché le motivazioni sono state molte e anche un po’ confuse all’inizio. Un po’ per perfezionare l’inglese, un po’ perché volevo viaggiare ed ero stanca della routine di vita lavorativa che affrontavo al momento nella mia città, Roma. Un po’ perché non avevo al momento nessuno e niente che mi impedisse di volerlo fare; ma la spinta decisiva fu anche la mia passione del surf, nonché la voglia di rimettermi in gioco in un continente nuovo e con ancora tante possibilità lavorative.

L’Australia è talmente grande che le sue coste sono lunghe 25,765 m e in 3 anni posso dire di aver visto, vissuto e surfato in un bel po’ di spot diversi. Comincio subito dicendo che l’Australia è un paese sicuro, quindi per una ragazza è una meta sicura, anche se viaggia da sola. Le strade delle città sono illuminate, pulite, vigilate e ci sono telecamere quasi ovunque. Le persone sono cordiali, ovviamente ci sono sempre le eccezioni, soprattutto cambiano da città in città. In Sud Australia l’atmosfera è molto più Country che in altri posti; a Melbourne vi sembrerà di essere in Europa e a Sydney gli altissimi grattacieli del centro e le grandi strade vi ricorderanno l’America.

Dopo due mesi di pellegrinaggio sulla costa, alla fine scelsi il Queensland. Perché proprio il QLD? Perché è adatto a me per il tipo di clima ed è anche dove ci sono, a mio parere, le più belle spiagge della East Coast. Una piccola accortezza riguardo il sole che qui brucia e riguardo gli animali pericolosi, che però di rado vi capiterà di incontrare. In quanto a squali…beh, quelli si sa, stanno a casa loro, nell’oceano! In ogni caso le coste sono protette dalle reti e ci sono “lifeguards” in ogni spiaggia, elicotteri che sorvegliano, e a meno che non vi imbattiate in posti remoti o molto al largo, le probabilità di incontrare un great white shark (che per lo più si concentrano al sud e in WA) sono ridotte.

Avevo già deciso di lasciare Melbourne da un paio di settimane ma non prima di aver visto un posto che per lungo tempo, nel mio immaginario, significava qualcosa di epico: la famosa spiaggia della scena finale del film Point Break, Bells beach!

Bells si trova a un centinaio di km da Melbourne e vicina alla cittadina di Torquay, famosa perché riconosciuta come la patria ufficiale della nascita del surf australiano, dove la Quiksilver e la Rip Curl hanno le loro più grandi “factories”. Qui ogni anno a pasqua si svolge la seconda tappa del WSL (circuito professionistico mondiale di surf). Da Torquay ufficialmente inizia la Great Ocean Road, una panoramica e suggestiva strada che per 243km percorre le coste dello stato del Victoria fino a raggiungere Adelaide, passando per i 12 Apostoli, spettacolari surf breaks, meravigliosi parchi naturali, cascate, spiagge deserte e aziende vinicole.

Partii con un mio amico inglese, David, e ottenni due biglietti per l’ingresso a uno dei giorni della gara con l’acquisto di un prodotto Rip Curl in uno dei loro store. Presi un treno da Melbourne fino a Geelong e poi un bus locale fino a Torquay. Il viaggio può durare all’incirca un paio di ore: se riuscite a non perdere le coincidenze. Alloggiai a Home at Bells, un tranquillo ostello sull’autostrada (una strada nelle vicinanze) che sembra un po’ una surf house. Tranquillo, pulito e vicino a tutto quello che vi serve: negozi, market e fermata del bus dall’altra parte della strada. La sera prima di andare alla gara ero talmente elettrizzata dall’idea di essere lì che feci una passeggiata sulla spiaggia per sentire il suono dell’oceano: incredibilmente maestoso e ruggente. Qui non c’è nessuna traccia d’illuminazione quindi state molto attenti a dove mettete i piedi, la spiaggia è un misto rocce e sassolini affilati.

Il giorno dopo andai alla gara e non feci altro che scattare foto, foto e foto, e ancora foto, a tutti i surfisti che mi passavano davanti, che fino allora, avevo visto solo attraverso lo schermo del pc. Fu una giornata elettrizzante, emozionante e indimenticabile. In questo periodo dell’anno qui le temperature scendo fino a 13°, l’acqua si aggira intorno ai 17°, quindi se avete intenzione di surfare preparatevi a sentire freddo: una muta 4.3 è necessaria, e in alcuni giorni il vento è molto forte e freddo. Se dovete programmare in vostro viaggio alle condizioni meteo marine, personalmente vi consiglio queste 3 cose: Navigate su siti quali: magicseaweed (sito abbastanza affidabile) e date un’occhiata alle webcams su coastalwatch . Molto utile anche surf-forecast dove sono presenti tutti i dettagli di come lavora ogni spot, inoltre ci sono mappe animate, foto, temperature del mare, venti, etc…e poi, beh chiamate un vostro amico sul posto (se ne l’avete). L’incrocio di queste 3 variabili vi darà la stima più vicina alle reali condizioni del mare.

La spiaggia di Torquay, chiamata Torquay front beach, è raggiungibile in 10 minuti a piedi dall’ostello. Questo spot lavora tutto l’anno ma le migliori condizioni si hanno con vento WNW e con direzione delle onde NNE, offrendo sia destre che sinistre, e surfabile con tutte le diverse condizioni di marea. Unica pecca: superaffollato!!! Attenti alle correnti e alle risacche. E’ comunque un spot alla portata di tutti, anche per i principianti in giornate con piccole mareggiate.

Spostandosi verso il parco naturale di Bells e guardando sulla sinistra di Bells Beach, ci troviamo di fronte a Winki Pop, un meraviglioso reef/point break che lavora molto bene durante la stagione fredda e tende invece ad essere piatto durante l’estate. Lavora con vento offshore che soffia da NW, e con direzione delle onde da SW. Surfabile con tutti i tipi di maree, ma attenti ad alcuni pericoli come: rocce, ricci e numerose correnti. Uno spot sicuramente per surfisti più esperti.

Bells Beach – Rincon è la spiaggia dove Bodhisattva (Patrick Swayze) surfa la sua ultima, gigantesca onda in occasione del centenario. Stesso fondale di Winki Pop, point break/reef, con un colore dell’acqua spesso verdognolo dovuto alla molte alghe presenti in mare. Le onde sono potenti, e la condizione migliore si ha con il vento da NW (vento da terra) e con direzione della swell da SW; surfabile da metà marea verso alta marea. Correnti pericolose e praticamente sempre affollato, non adatto quindi per principianti.

Se volete raggiungere Melbourne dall’Italia, vi consiglio la Singapore airlines, è un po cara ma con standard altissimi, essendo una delle compagnie migliori del mondo. Oppure l’Emirates, che offre tariffe abbordabili e nella quale è compresa anche l’attrezzatura sportiva. L’Etihad, concorrente dell’Emirates, che fa invece scalo ad Abu Dhabi, compagnia con la quale viaggio da più di due anni e con la quale mi trovo molto bene. Purtroppo però ti permettono di portare solo 30kg di bagaglio, nella quale però si può far rientrare la tavola da surf che avete, se non eccedete i chili consentiti.

Dove alloggiare? Gli ostelli sono sicuramente la soluzione più economica se intendete fermarvi in un posto solo per alcune notti. Se volete invece prendere in affitto una stanza o un appartamento, potete trovare tutte le informazioni e i prezzi sui siti più noti come gumtree o flatmates, o se volte avventurarvi potete anche fare couchsurfing.

 

 

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Articolo di Manuela Masiello. Tutte le immagini sono di proprietà di Manuela Masiello © Copyright 2017

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