25
apr
2015
33

Siargao Island – La perla delle Filippine

Le Filippine sono un arcipelago che comprende circa 7.000 isole, suddivise in tre regioni geografiche: Viasayas, Mindanao e Luzon, quest’ultima è la più grande delle isole delle Filippine dove si trova la capitale, Manila.

Siamo partiti da Milano Malpensa con un volo Cathay Pacific il giorno 19 settembre. I miei compagni di viaggio, tutti maschi: Luciano, organizzatore del viaggio e titolare di SurfCamp.it, Lorenzo Castagna e Luca Bobbio (compagni di team), Alberto Maiorano (il fotografo) e Pierpaolo Valletto (il video operatore). Il nostro obiettivo: documentare il viaggio alle Filippine visto dagli occhi di un surfista.

La prima tappa è stata Hong Kong, in Cina. Con il passaporto italiano si ha il permesso di uscire dall’aeroporto, e poiché avevamo da passare 10 ore di scalo e il volo precedente era stato così comodo e piacevole da non farci sentire troppa stanchezza addosso, decidemmo di sfruttare l’occasione e fare una visita nella città di Hong Kong, che nessuno di noi aveva mai visto.

 

 

La prima cosa che ti colpisce appena esci dall’aeroporto di Hong Kong è quell’aria pesante e quasi soffocante, tipica del clima subtropicale in estate; piuttosto caldo, umido e piovoso. Per il resto la città è molto caratteristica, piena di luci, caos, negozi con insegne illeggibili ovunque, insomma una classica metropoli cinese. La cosa che mi è rimasta più impressa di Hong Kong è certamente lo skyline che si vede dalla collina “The Peak”, facilmente raggiungibile in autobus che parte dal centro della città.

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Victoria Peak è la miglior posizione per ammirare lo straordinario paesaggio della città. Questa collina è il simbolo di Hong Kong, un’oasi quasi incontaminata nel centro di una moderna metropoli. Si trova a 552m sul livello del mare nella parte occidentale dell’isola, e da qui si possono ammirare meravigliosi panorami in ogni direzione. Il panorama notturno della città è così sorprendente da essere considerato uno dei panorami più belli al mondo. Per coronare la piacevole gita nella città non poteva mancare un pranzo in un vero ristorante cinese!

Finita la visita a Hong Kong, era ora di tornare in aeroporto per prendere il volo Cathay Pacific che ci avrebbe portati a Cebu, località turistica nelle Filippine. Purtroppo Cebu l’abbiamo vista solo di notte perché la mattina seguente avevamo il volo interno con la Cebu Pacific, che ci avrebbe portati finalmente a Siargao, la nostra destinazione finale.

Il volo da Cebu a Siargao è stato forse una delle cose più emozionanti che io abbia fatto in vita mia. Non capita tutti i giorni di volare su un aereo a elica che porta massimo un’ottantina di persone sopra l’oceano pacifico, per poi atterrare “dolcemente” su una distesa di palme fittissime! Le piste di atterraggio dell’aeroporto di Siargao sono circondate da così tante palme che quando l’aereo inizia l’atterraggio sembra che si appoggi proprio sopra di loro.

Prendere il volo da Cebu non è l’unica via per raggiungere Siargao, ma è forse la più comoda. Molti dei voli internazionali atterrano a Ninoy Aquino International Airport (MNL), a Manila, che sta circa ad 800 km a nord di Siargao. Da qui bisogna prendere un volo fino a Surigao City Airport e poi un catamarano che in tre ore vi porta fino a Dapa, il porto principale di Siargao, per poi attraversare l’isola in macchina fino alla costa sud-orientale.

Atterrati all’aeroporto di Siargao, che ha in tutto due grandi stanze, veniamo subito accolti dai locali che con grandi sorrisi ci accompagnano all’uscita dove, nel parcheggio, ci stava aspettando il pulmino di Gianni, il proprietario del Surf Resort che collabora con Luciano; Resort nel quale avremmo alloggiato per l’intera permanenza. Grazie a Gianni, che vive qui ormai da molti anni ed è stato la nostra surf guide per tutto il tempo, abbiamo avuto la possibilità fin dalla prima sera di integrarci con i locali: con una tipica cena filippina organizzata a casa di Eloy, collaboratore di Gianni e figlio del primo surfista dell’Isola.

 

L’isola di Siargao è molto piccola ed è situata nella provincia di Surigao del Norte. La cultura è un misto tra quella americana, asiatica e spagnola, frutto di un susseguirsi di colonizzazioni da parte di questi paesi. L’influenza spagnola è forse quella che si nota di più; le Filippine, infatti, sono uno dei paesi dell’Asia a maggioranza cristiana. Molti dei locali conoscono qualche parola in spagnolo, anche se la lingua più parlata è l’Inglese e ovviamente il Filippino, la lingua ufficiale. Il clima è caldo umido per tutto l’anno, quindi non vi serviranno molti vestiti. Anche l’acqua del mare è molto calda, non avete quindi bisogno di nessun tipo di neoprene, se non di una bella maglietta per coprirvi dal sole! La flora e la fauna sono una miscela di specie asiatiche e australasiatiche. Ciò è dovuto al fatto che le Filippine si trovano poco più a nord della linea di Wallace, che separa Asia e Oceania. Caratteristica è la Mangrovia, una formazione vegetale (o forestale), costituita da piante prevalentemente legnose, che si sviluppa sui litorali bassi delle coste marine tropicali, in particolare nella fascia periodicamente sommersa dalla marea. Intorno a queste piante sono stati costruiti molti villaggi a palafitte che attraversandoli, in occasione di spostamenti interni in moto, fanno tornare alla mente immagini già viste in quei film post Vietnam: strade sterrate che attraversano foreste di palme, campi di riso, paludi.

 

Le risorse principali dell’isola sono l’agricoltura e la pesca ma Siargao è diventata famosa grazie alle sue onde, soprattutto a Cloud Nine. Quest’onda è la più famosa del paese e rompe a largo della costa sud est di questa piccola isola. Grazie a questa potente e tubante destra (e raramente sinistra) che rompe su un tavolato di reef, mille appassionati di surf ogni anno visitano l’isola. Cloud nine è considerata una delle 100 onde migliori al mondo ed è conosciuta dai surfisti anche perché ogni anno, a fine settembre, diventa il campo gara di una delle tappe del circuito surfistico professionistico asiatico (ASC). Grazie alle conoscenze di Luciano, i miei compagni di team Lorenzo e Luca, ed io, abbiamo avuto l’onore di ricevere una wild card per partecipare a questa importantissima competizione, dove abbiamo potuto vedere quest’onda lavorare al meglio proprio durante i giorni di gara. Atleti di tutto il mondo si sono dati battaglia per vincere questa importante competizione, e devo dire che anche il nostro team ha ben rappresentato l’Italia, sorprendendo pubblico e giuria che non si aspettava un buon livello di surf da parte di surfisti di nazionalità italiana. Io ho chiuso con un modesto 9° posto nella categoria femminile e Lorenzo con un 18° in quella maschile.

 

Cloud Nine, soprannominata anche “Crowd Nine” per via dell’affollamento, non è l’unica onda di Siargao. Infatti, nei 27 chilometri della east coast da nord a sud è pieno di reef di qualità, come Pancit, Cloud 69, Pacifico (forse la mia preferita), Stimpy’s, Rock Island, Dako Island. L’isola di Siargao ha un’ottima esposizione alle swell, ma le onde spesso non sono di grandi dimensioni, e i periodi di mare piatto possono essere molto lunghi. Da giugno fino a metà settembre le onde sono relativamente piccole ma Cloud Nine funziona comunque, non al top ma funziona. Gli altri mesi le onde sono molto grosse, spesso anche fino troppo grosse e da dicembre a marzo piove molto. Se volete quindi intraprendere un surf trip per le Filippine e surfare Cloud Nine nelle sue migliori condizioni, vi conviene prima controllare bene le previsioni, facendo coincidere il vostro viaggio con una buona swell di tifone (possibilmente da nord-nordest con vento da ovest), proprio come quella che durante la nostra permanenza ci ha permesso di surfare ottime onde per tutti e quindici i giorni! Purtroppo le swell del Pacifico settentrionale vanno spesso nella direzione opposta rispetto alle Filippine, quindi la stagione dei tifoni, che va da Luglio a Ottobre, è il momento migliore per surfare sugli ottimi reef che la costa sud-orientale di Siargao offre.

 

Tutte le immagini presenti nel racconto sono di proprietà di Elena Bertolini e di Alberto Maiorano © Copyright 2015

 

 

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2 Responses

  1. Alessio

    Visitare le Filippine è sempre stata una smania per me… dopo che ho letto questo bellissimo articolo e visto il documentario voglio assolutamente andare a trovare jok jok!!!

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