10
set
2016
19

Puerto Escondido

Agosto è il momento di picco della stagione delle grandi onde in Messico, che va da aprile a settembre, con i mesi centrali di luglio e agosto che producono le onde più grosse e tubolari. Eugenio Barcelloni si è assicurato di passare qualche mese a Playa Zicatela per non mancare le mareggiate migliori e per poterci raccontare questa sua incredibile esperienza.

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Eugenio è sempre stato attirato dai grandi tubi e fin dall’inizio ha bruciato le tappe facendo la gavetta su onde ai tempi impensabili per un surfista italiano, come Teahupoo. Per questo, sulla sua strada verso la California, dove ha un progetto legato alla sua altra passione da videomaker, ha fatto tappa in Messico, insieme altri due eccentrici videomaker e surfer italiani, Nils Astrologo e Lorenzo Marzocca, giusto in tempo per incrociare almeno un paio di grosse swell estive su cui prendere poter prendere più confidenza e alimentare la sua crescita come big wave rider.

“Puerto è una delle onde più difficili che ho surfato, bisogna passare molto tempo in questo spot per prendere confidenza. Si usano tavole più grandi, ci sono vortici di corrente che ti spostano dai vari picchi, è importante essere molto dinamici in acqua; insomma è un altro tipo di surf. Sono venuto qui per crescere come atleta nel mondo del “big wave”, ora il livello è molto alto. Puerto è una delle onde migliori al mondo per i grandi tubi, c’è tanto da imparare in quella spiaggia. Il Messico è sempre stato un posto dove volevo andare, oltre alle onde c’è molto da scoprire.”

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“Sono arrivato in Messico un paio di mesi fa con i miei amici Nils Astrologo e Lorenzo Marzocca, siamo partiti alla scoperta dei magnifici point destri nella costa a sud dello stato di Oaxaca. Un posto pieno di natura tropicale e spiagge deserte. Il Messico è pieno di cultura, le piramidi delle popolazioni indigene, il loro cibo piccante, i messicani di solito sono persone socievoli e gentili. “

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“Quando sono arrivato a Puerto Escondido ho capito fin dall’inizio che ci sarei rimasto per molto tempo. È una delle onde più difficili che ho surfato nella mia vita e per entrare in sintonia con il posto ci vuole del tempo. Sulla spiaggia di Zicatela si respira il vero “big wave” c’è tanta competizione in acqua, tavole lunghe e nei giorni dove le onde superano gli otto piedi è meglio avere una strategia in acqua. È un altro tipo di surf, bisogna trovare il picco migliore ed avere molta pazienza, aspettare l’onda giusta e farsi trovare pronti riuscendo a remare con anticipo. Se cerchi l’onda con tenacia prima o poi arriverà da te.”

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“La cosa importante nelle giornate più grandi è osservare il mare e studiarlo, avere una strategia prima di entrare in acqua. A Puerto c’è sempre tanta gente ma il periodo tra le onde è molto lungo, spesso arrivano ottimi set che rompono lontano dai picchi più noti, mi è capitato di aspettare da solo un’onda per più di un’ora per poi essere ben ripagato. “

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Articolo di Eugenio Barcelloni. Tutte le immagini sono di proprietà di Eugenio Barcelloni © Copyright 2017

 

 

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