23
mag
2015
17

Nel profondo blu della Polinesia Francese

Mi trovavo in Australia già da circa un anno e il mio visto stava per scadere. L’inverno europeo e il freddo francese (la mia patria) non erano ciò che cercavo in quel momento, ed avendo uno dei miei migliori amici che vive a Tahiti pensai che andarlo a trovare sarebbe stata la cosa migliore da fare. Così decisi di partire per Tahiti (Polinesia francese). Prenotai un volo per l’8 novembre con partenza dall’aeroporto di Gold Coast, direzione Papeete (Tahiti), con un transito in Nuova Zelanda. Presi il volo tramite skyscanner che è, secondo me, uno dei più facili e più economici siti web per la prenotazione di voli. Dopo di ciò mi preoccupai di farmi una buona assicurazione per la mia destinazione, cosa che consiglio vivamente se avete intenzione di surfare sui reef breaks Tahitiani.

Io sono francese, quindi non avevo bisogno di fare nessun tipo di visto per visitare Tahiti. Bastava solo il mio passaporto, essendo Tahiti territorio francese. Anche se si parte dall’Europa con un passaporto EU non si ha bisogno di nessun tipo di visto per andare lì; e in caso non si avesse un passaporto europeo si può sempre richiedere un permesso di soggiorno valido per 3 mesi.

Tahiti è piuttosto costosa. Quasi tutto il cibo viene importato e il governo polinesiano ha deciso di fare affari solo con il turismo di alta classe. Anche gli alloggi sono costosi, ed essendoci solo hotel di lusso non è di certo la meta preferita per i backpackers. In ogni caso si può sempre trovare un room mate o un couchsurfing o cercare posto in una delle tante surf house presenti sull’isola, che se le prenotate su internet è meglio, perché potete trovare ottimi sconti. Considerando la mia esperienza, vi consiglio di trovare un room mate o una casa in affitto, ma la maggior parte degli affittuari parlano francese. Questa è l’unica maniera per ottenere alloggi economici intorno la costa. Se avete invece soldi da spendere allora c’è l’imbarazzo della scelta; l’isola è piena di hotel di lusso come il: the meridien, the beachcomber, the royal tahitien, the intercontinental, the pearl.

Per il cambio di denaro è pieno di banche che accettano master card e visa, e si può prelevare senza problemi. Il denaro è il franco pacifico e la conversione attualmente è di 1euro per 119pyf. Il fuso orario venendo dalla Francia è di 11 ore in inverno e 12 ore in estate. Ricordatevi che Tahiti si trova proprio nel bel mezzo del Pacifico, quindi se volete godervi la vostra vacanza vi consiglio di starci almeno per 2 settimane.

Se non ricordo male ci sono solo 5 aeroporti al mondo che coprono questo viaggio, che si trovano in Hawaii, Los Angeles, Nuova Zelanda, Giappone e Isola di Pasqua. Se volete quindi raggiungere Tahiti e non vi trovare in nessuno di questi paesi, dovete per forza fare un volo con transito. Da questi 5 aeroporti potete prenotare solo con le compagnie aeree neozelandesi o con Air Tahiti Nui. Il volo è molto costoso dall’Europa e quello che posso consigliarvi, essendo questa destinazione molto lontana, è di dividere il viaggio in due parti, in modo da godervi di più la vostra permanenza.

Sull’isola si può affittare un macchina o una moto, e ad un certo periodo dell’anno alcuni residenti francesi affittano le loro auto private, perché tornano in Francia per una vacanza: normalmente a luglio e agosto. Secondo il mio punto di vista è meglio affittare una moto o una bici, a seconda di dove alloggiate. Per un periodo ho fatto anche un po’ autostop, ed è stato abbastanza facile, essendo i locali molto cordiali. Nell’isola ci sono anche autobus ma io non ho mai avuto bisogno di prenderli. Se invece avete bisogno di materiale tecnico, l’isola offre un sacco di surf shop che principalmente si trovano nella città principale chiamata Papeete, e vicino al mercato. Uno dei più famosi shaper laggiù è stonefish, che fa anche riparazioni. Io l’ho provato personalmente sulla mia tavola e le riparazioni sono resistenti.

Tahiti e le sue isole hanno un clima tropicale molto mite: cullate dagli alisei, le temperature annuali variano poco. Non fa mai troppo caldo né troppo freddo e le stagioni sono poco differenziate, quindi si finisce per dimenticare in che mese siamo. Da novembre ad aprile è la stagione delle piogge, il mese più piovoso dei quali è gennaio con 335 mm di pioggia a Papeete. Agosto è il più secco con 48 mm. Se siete fortunati le piogge sono abbastanza controllate in questo periodo, ma a volte può capitare che piove per qualche settimana ininterrottamente! Non dimenticatevi di portarvi uno spray per le zanzare.

A Tahiti si può surfare tutto l’anno ma il periodo migliore va da aprile ad ottobre, quando le swell da sud colpiscono l’isola e accendono i famosi reef a largo dell’isola, come Teahupoo e dintorni, Sapinus, Punauiaa. Questi spot sono indicati solo per surfisti esperti, essendo Teahupoo una delle onde più pericolose onde al mondo, ma anche una delle più belle. In questa stagione funzionano anche altri spot, accessibili a tutti, come: Paper, Aurora, Point Venus. Paper in particolare, è una buona onda, abbastanza divertente e accessibile anche per i principianti, con un fondale misto sabbia e roccia.

Il vantaggio di andare a Tahiti è che si può surfare più o meno tutto l’anno senza troppi surfisti in mare, e durante la stagione secca, è possibile surfare a Teahuppo con massimo 10 surfisti sul picco, soprattutto in mezzo alla settimana. Il beach breaks invece sono di solito più affollati, e uno dei motivi è certamente la barriera corallina che può risultare spaventosa ad alcuni surfisti. In alcuni spot l’acqua è poco profonda ed il reef tagliente è molto visibile. Mi ricordo un giorno di aver preso un’onda di circa un metro ed il reef era a 50 cm di distanza dalla mia tavola! Mi è capitato di tagliarmi con il reef almeno 3-4 volte durante la mia permanenza. Siate quindi pronti a provare il lime sulla vostra pelle per disinfettare le ferite da reef! In ogni caso, se dovesse capitarvi di stare davvero male (spero per voi di no) il principale ospedale di Papeete è veramente buono.

Se avete la possibilità di spendere qualche soldo in più, contattate una surf guide del posto, oppure prima di partire consultate i siti internet dove danno informazioni sui surf spot, in base al vostro livello surfistico. Per quanto riguarda il localismo, se siete rispettosi, in mare non avrete mai problemi. Prendete il vostro tempo, come fanno i locali, ed anche voi potrete godere delle onde world class che questo posto magico offre. Portatevi almeno 2 o 3 tavole, di cui una gun per onde grosse, non si sa mai.

Tahiti non è famosa solo per il surf. Sull’isola si respira un’atmosfera surreale, con scenari incredibili sia dentro che fuori dall’acqua. E’ un’isola molto selvaggia dove la natura fa da padrona. E’ ricca di flora e fauna: fiori e vegetazione ovunque, pesci di tutti i colori, squali, delfini, tartarughe… ma se volete avventurarvi da soli dovete stare attenti ad un po di cose: in una parte dell’isola ci sono dei pesci chiamati stonefish che sono ritenuti pericolosi essendo velenosi, ma è davvero difficile incontrarli. E se si gira per strada fuori dai centri abitati si possono incontrare un po’ di cani randagi, meglio stargli alla larga.

Nei villaggi lontani dalla città ci abitano Tahitiani molto poveri ma non c’è da preoccuparsi, i locali sono molto rispettosi e accoglienti e si stanno abituando ai turisti. Magari per le ragazze che viaggiano da sole è sempre meglio evitare zone poco trafficate, soprattutto di notte. Se volete mangiare qualcosa di tipico e di economico vi consiglio di provare il cibo del mercato notturno, il più grande è a Papeete, ma si può trovare cibo tipico un po da per tutto, soprattutto per le strade: il così chiamato “street food”. Un’altra cosa ottima che si può mangiare sull’isola è ovviamente il pesce! Durante il giorno a Papeete c’è anche il mercato del pesce che è abbastanza famoso, pieno di colori e di fiori, un posto da vedere assolutamente. Per chi è appassionato di trekking si possono fare delle passeggiate bellissime, e raggiungere cascate e cime di montagne con una vista unica su tutta l’isola, dove potrete godervi dei tramonti mozzafiato. Ma si può fare anche skydive, canoa, SUP, wakeboard… e si possono raggiungere facilmente anche anche altre isole vicine, più selvagge di Tahiti, come Raiatea, Marquises, Gambier. Insomma un posto per ogni tipo di gusto e avventura!

L’isola di Tahiti è famosa anche per il Monoi, un olio ricavato da un fiore, che dovete assolutamente provare: ci hanno fatto anche un museo apposta. La danza tradizionale tahitiana è una delle altre cose da vedere assolutamente. Inoltre c’è la Maroto Valley che è davvero bella, ma so che non è l’unica. Se volete rilassarvi un po’ prendete il ferry e andate a visitare cook bay! Insomma, Tahiti è uno dei posti più belli al mondo e se ne avrete mai la possibilità dovete visitarla, almeno una volta nella vita.

Racconto scritto da  Guillaume Bisiau, supervisionato e tradotto da We Travel We Surf
Tutte le immagini presenti nel racconto sono di proprietà di Guillaume Bisiau © Copyright 2015

 

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1 Response

  1. Guillaume Bisiau

    Little interview about my experience in Tahiti. I loved collaborate with u guys Edoardo Bianchi and Elena Bertolini for @wetravelwesurf. I hope it’ll help a few fellas from Italia to enjoy this awesome destination.

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