28
mag
2015
14

Le onde scure e ghiacciate dell’Atlantico del Nord

7 del mattino. La luce entrava fitta nella mia tenda come se fosse già mattina inoltrata. Senza pensare troppo tirai giù la cerniera della tenda e saltai fuori. L’aria fredda della mattina mi stordii, respirai profondamente riempendo i polmoni. Saranno stati probabilmente 0-2 gradi, non di più. Istintivamente cominciai a muovere le braccia e a correre sulla spiaggia per cercare di riscaldarmi. La giornata era splendida, una magnifica alba stava esplodendo davanti ai miei occhi. Era il principio di un’altra grandiosa giornata sopra il 58º parallelo Nord!

Anche gli altri ragazzi si erano svegliati, bevemmo così del caldo tè e mangiammo qualcosa insieme. Le onde erano perfette, non grandi ma di quella giusta dimensione da permetterti di divertirti un mondo! Non c’era vento, e delle belle linee definite riempivano l’orizzonte. Senza fare domande, senza parlarci, come devoti buddisti che tutti i giorni scalano la montagna per raggiungere un tempio e pregare, agguantammo tutti le nostre umide mute, quasi ghiacciate dal freddo della notte, per indossarle in fretta.

Quando si surfa in queste condizioni, è fondamentale imparare a controllare il vostro corpo e i vostri sensi vitali. Mettere una muta bagnata, quasi congelata, alle 7:30 di mattina quando la temperatura dell’aria è a 2 gradi e quella dell’acqua a circa 6-8 è semplicemente una questione di zen! Necessita una profonda preparazione mentale e soprattutto bisogna avere una vera passione incondizionata per il surf, tanto grande da farci dimenticare la sofferenza e gli inconvenienti di certe nostre azioni.

Il primo giorno, anche se ero con due ragazzi scozzesi, abbiamo sottovalutato il freddo e non abbiamo pensato a preparare il fuoco. Una volta giunta la notte ci rendemmo subito conto del nostro stupido errore: sbaglio che non fu ripetuto per i due giorni seguenti. Così la seconda notte un caldo fuoco era li per riscaldarci e cullarci fino alle nostre tende. Tutti i restanti giorni del nostro viaggio, quando eravamo fuori dall’acqua, cercavamo disperatamente della legna. Disperatamente perché in luoghi come le Ebridi Esterne, non è di certo un compito facile: durante tutto il nostro soggiorno credo di aver visto solo 3 o 4 alberi su tutta l’isola! Il vento e le migliaia di pecore non consentono la crescita di tutte le piante.. immaginatevi quindi cercare della legna in queste condizioni.

Le coste frastagliate della Scozia sono esposte alle mareggiate dell’atlantico del nord. Quindi i numerosi reef e i point regalano un surf di prima classe in acque scure e ghiacciate. Situate al nord del Regno Unito queste regioni si trovano alla stessa latitudine del Canada, dell’Alaska e della punta meridionale della Groenlandia, per cui il freddo è un evento naturale con il quale bisogna per forza fare i conti.

L’autunno e la primavera portano con se la miglior combinazione tra buone swell e temperature dell’acqua del mare sopportabili. Per la gran parte dell’anno si posso trovare onde di qualità ma le condizioni atmosferiche da novembre a marzo mettono a dura prova anche il più temerario dei surfisti.

Per prepararvi a questo rigido clima, è importante che vi portiate delle cose indispensabili: neoprene a volontà! Cappuccio, guanti, calzari, un minimo di due mute invernali, di almeno 5mm. Cercate di lasciare esposti alle gelide acque, meno centimetri possibili della vostra pelle. Inoltre, cercate di tenere il più possibile all’asciutto gli indumenti che dovrete indossare dopo la vostra surfata.

Sono tornato da questo viaggio certo di una cosa: surfare e viaggiare in paesi freddi è sicuramente la nuova frontiera dell’esplorazione, soprattutto per il surf. Non importa quanto freddo o quanto sia difficile adattarsi, il risultato è unico! Trovarsi soli in mare con onde perfette, e passeggiare per le colline da solo con migliaia di pecore in uno dei luoghi più austeri del mondo, non ha prezzo.

Racconto scritto da Tripicture, e supervisionato da We Travel We Surf
Tutte le immagini presenti nel racconto sono di proprietà di Tripicture © Copyright 2015

 

 

You may also like

Surf in Costa Rica: colori di una swell tra sogno e realtà
Surf in Italy: Sicilian contrasts
Cinque mesi
Viaggiare in Messico: Onde per tutti i gusti!!!

1 Response

  1. interstate removalists

    Hi there everyone, it’s my first visit at this web page, and post
    is actually fruitful for me, keep up posting such posts.

Leave a Reply